martedì 29 maggio 2018

Il quaderno rosso, Michel Bussi



Per scrivere dei gialli di successo bisogna essere, prima di tutto, degli ottimi prestigiatori. È necessario sapere indirizzare lo sguardo del lettore in una direzione mentre, con l’altra mano, si mette in atto il trucco che lo lascerà stupefatto. Come già dimostrato con i romanzi precedenti – citiamo Ninfee nere e Non lasciare la mia mano, a mero titolo di esempio – Michel Bussi possiede questa invidiabile capacità e sa metterla a frutto in maniera esemplare.
  
Leyli Maal è una donna di origine maliana, madre di tre figli, che conduce una tranquilla esistenza alla periferia di Marsiglia. Il suo quotidiano tran tran viene improvvisamente sconvolto da due cruenti omicidi in cui sembrerebbe coinvolta la figlia maggiore Bamby. I delitti, in realtà, appaiono intimamente legati al racket dell'immigrazione clandestina, gestito da insospettabili organizzazioni che speculano sulla pelle dei più deboli.
Toccherà al commissario Petar Velika ed al suo assistente Flores tentare di trovare il bandolo di un matassa che, col passare delle ore, si farà più intricata che mai.

Tematica molto attuale, trama ben strutturata, perfetta localizzazione geografica: questi sono i punti forti di un’opera ricca di colpi di scena che si susseguono con un ritmo incalzante. La vicenda si svolge nell'arco di quattro giorni, con l’orologio di Bussi che scandisce meticolosamente il passare delle ore, facendo crescere la tensione pagina dopo pagina. Forse non tutte le svolte narrative sono azzeccate o di prima mano, ma è un peccato veniale che perdoniamo a questo scrittore capace come pochi altri di utilizzare il mezzo del “falso indizio” per disorientare l’ignaro lettore e prenderlo di sorpresa. 
Non trascurabile, infine, è l’intento di utilizzare il Giallo per parlare di un tema scottante come il mercato dell’immigrazione: quasi a confermare che, molto spesso, la letteratura di genere risulta lo strumento più adeguato per raccontare la società contemporanea e le sue problematiche. 


Consigliato a: coloro che amano i gialli pieni di ritmo e di colpi di scena ed a chiunque sia alla ricerca di una lettura scorrevole e distensiva.


Voto: 7/10


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