giovedì 16 aprile 2020

Mercato nero, Gian Mauro Costa






Fino a qualche anno fa, all'interno del giallo/noir di casa nostra, non erano molte le investigatrici del gentil sesso. A tal proposito, ricordo con piacere la Grazia Negro di Carlo Lucarelli, la Camilla Cagliostri di Giuseppe Pederiali... e poche altre. Negli ultimi tempi, però, pare che le cose stiano finalmente cambiando: un discreto numero di poliziotte - decise, affascinanti ed intuitive - si sta pian piano affacciando alla ribalta di questo variegato mondo.   
In Mercato nero ritroviamo la giovane ed attraente palermitana Angela Mazzola, già comparsa in Stella o croce (2018): un'ambiziosa  e curiosa agente della squadra Antirapine che, questa volta, viene distaccata alla Sezione omicidi.

Il compito di Angela è quello di infiltrarsi a Ballarò - il mercato di Palermo - per cercare di carpire qualche indizio relativo ad un omicidio avvenuto qualche giorno prima: quello di Ernesto Altavilla, discendente di una ricca famiglia borghese, ucciso da ciò che sembrerebbe essere un proiettile vagante. 
La poliziotta entra sin da subito in contatto con un giovane nigeriano di nome Jamal. Questo sarà il punto di partenza di un'indagine che la condurrà a poco a poco all'interno dei meandri più segreti del quartiere, là dove ristagnano sfruttamento, dolore e criminalità. 
L’investigazione, successivamente, si sposterà nelle zone della cosiddetta "Palermo bene", fino ad arrivare a toccare la stessa famiglia Altavilla, che non molto tempo prima era stata vittima di un ingente furto di opere d’arte.

Sono varie le tematiche che fanno da sfondo al noir di Costa: l’immigrazione, lo sfruttamento degli immigrati, i nuovi e vecchi modelli di criminalità organizzata. Al centro di tutto, però, resta sempre Palermo: città torbida e fascinosa, subdola ed accogliente, popolare e multietnica. Una Palermo descritta in maniera realistica, con i suoi palazzi ed i suoi quartieri; una città che di giorno è un enorme mercato a cielo aperto, ma che col calare delle tenebre diventa il teatro di una sbandata ma provocante vita notturna.
La trama è scorrevole, ben congegnata, quasi integralmente giocata sulla figura della protagonista: una donna forte, caparbia e seducente, che è in grado di affascinare tutti i lettori. La descrizione di luoghi ed ambienti è notevole: sembra quasi, in alcune situazioni, di trovarsi catapultati nel capoluogo siciliano; di sentire col nostro naso i medesimi odori, sapori e  profumi percepiti dai vari personaggi.
Il finale, forse, è un po' troppo rapido e sbrigativo. Poco male: Mercato nero non è solamente un giallo "usa e getta" come tanti, ma uno spaccato di vita reale all'interno di una metropoli che vive un momento di difficile transizione. Soprattutto per quel che concerne la geografia urbana e sociale.     


Consigliato a: coloro che amano i gialli all'italiana, ricchi di ironia e con un'ottima caratterizzazione sociale, ed a chiunque ami perdersi nei luoghi e nei profumi di una città meravigliosa (sì, perché Palermo lo è... fidatevi!)


Voto: 7/10


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