venerdì 9 aprile 2021

Gli aerostati, Amélie Nothomb

 


Dopo un po' di tempo torniamo alle nostre recensioni di coppia. Vi siamo mancati vero? (dite di sì per favore!)
Stavolta, abbiamo scelto un'autrice molto apprezzata da Mely: questo è infatti il suo sesto incontro con la Nothomb. Gio, differentemente, non ha mai avuto un grosso feeling con la scrittrice belga: l'unico libro da lui letto, Acido solforico, non è stato oggetto di particolare apprezzamento.
Com'è andata? Leggete e saprete...

Trama:
Ange, studentessa di filologia, dopo aver risposto a un annuncio comincia a dare ripetizioni a Pie: un sedicenne allampanato e stravagante, incompreso dai genitori. Il ragazzo, appassionato di matematica, non ha un bel rapporto con la letteratura (materia che disprezza). Mentre l'autoritario genitore di Pie li controlla costantemente - grazie ad una sorta di specchio segreto -, Ange si dedica al suo compito e spinge il ragazzo a cimentarsi nella lettura di classici come La certosa di Parma, L'Iliade e L'Odissea. Il rapporto tra insegnante e discente assumerà fin da subito una forma insolita, influenzando irrimediabilmente le esistenze dei due protagonisti.   

Giudizio di Mely:
Mi è piaciuto molto (anche se lo presentivo già prima di cominciare la lettura). Di questo libro ho apprezzato lo stile diretto, senza fronzoli e senza troppi giri di parole, ma anche la costruzione della trama, con la giovane insegnante che avvicina il ragazzo al mondo della letteratura: elemento che adoro trovare nei libri che leggo.
Inoltre sono rimasta particolarmente soddisfatta dalla costruzione dei personaggi e per l'approfondimento psicologico di cui gli stessi sono stati oggetto (anche se taluni li ho trovati veramente insopportabili!)
Voto: 8/10

Giudizio di Gio:
La Nothomb, stavolta, si cimenta in un romanzo breve dall'afflato metaletterario, intriso di cinismo e permeato da una persistente vena noir (i punti di contatto col Grande della letteratura belga, Georges, appaiono evidenti).   
Nonostante l'ottima idea di partenza, la trama non convince  del tutto: i nodi narrativi vengono sciolti un po' troppo precipitosamente e la struttura del romanzo, forse, risulta troppo fragile. Fino a un certo punto la narrazione procede abbastanza bene, con ottime descrizioni di ambienti e personaggi; peccato che la scrittrice scelga di concludere lo strambo rapporto instauratosi tra Ange e Pie con un finale troppo precipitoso: una scelta non condivisibile e che, nelle dieci pagine finali, cambia completamente il senso del racconto lasciando il lettore esterrefatto. 
Voto: 6,5/10

Ebbene? Che ve ne pare? 
Anche stavolta ci siamo divisi sul giudizio conclusivo: Mely ha adorato il libro; Gio - pur non disprezzandolo del tutto - è rimasto piuttosto tiepido nella sua valutazione conclusiva.
Fateci sapere - nel caso vi capitasse di leggere Gli aerostati - il vostro punto di vista: i vostri pareri sono sempre ben accetti!
Arrivederci a presto! (Speriamo...)


  


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