venerdì 1 febbraio 2019

Da molto lontano, Roberto Costantini


Roberto Costantini è ormai un punto fermo nella narrativa noir italiana. Con il suo stile personale ed avvincente lo scrittore è riuscito a raccontare l’Italia degli ultimi trent’anni: attraverso interessanti riferimenti alla politica e società, ha mostrato al lettore ciò che è stato e ciò che è adesso il nostro paese.
Questo nuovo libro – nonostante una trama articolata ed a tratti più complessa del solito – mantiene ampiamente le promesse, facendoci incontrare un Mike Balistreri più tenebroso e irrequieto rispetto ai romanzi precedenti.

Siamo nel 1990, durante le “notti magiche” dei mondiali di calcio. Il figlio di un noto imprenditore e la sua ragazza svaniscono nel nulla. Balistreri indaga in maniera indolente, addentrandosi in un circolo vizioso in cui coesistono e si scontrano faccendieri e camorristi, femme fatale e magistrati pre-leghisti.
Facciamo un salto in avanti e ritroviamo il vecchio Mike che, dopo quasi quarant’anni di onorata carriera, è andato in pensione. I fantasmi del passato continuano però a tormentarlo senza sosta. L’ex commissario si troverà a dover aiutare i suoi vecchi colleghi nella risoluzione di quel caso rimasto irrisolto, riapertosi improvvisamente.

Nelle storie narrate da Costantini ci sono due costanti: i Mondiali di Calcio e la riapertura di “cold-cases” risalenti a parecchi anni prima.
Questo romanzo parte lentamente, alla stregua di un diesel, ma da un certo punto in avanti l'intrigo e la velocità della trama prendono il sopravvento, con colpi di scena che si susseguono senza tregua. La scrittura è notevole, con un’ottima caratterizzazione dei personaggi ed una descrizione di situazioni e contesti storico-sociali davvero ammirevole.
Unica pecca – forse – il finale un po’ troppo “ingarbugliato”, in cui si rischia ripetutamente di perdere il filo. Al di là di questo difettuccio, il romanzo funziona alla perfezione. 
Si può sostenere che Costantini abbia svolto egregiamente (per l’ennesima volta) il suo compito di intrattenitore/indagatore, raccontandoci una storia nera che getta le radici nei recessi più oscuri e imprevedibili dell'animo umano.


Consigliato a: coloro che amano i noir complessi ed articolati, capaci di innestare una trama di fantasia all'interno della storia socio-politica del nostro paese, ed a chiunque ami la letteratura di genere di qualità.


Voto: 7+/10



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