martedì 11 febbraio 2020

Ci sono bambini a zig zag, David Grossman


Dopo aver letto gli ottimi Applausi a scena vuota e Qualcuno con cui correre, l’impatto con Che tu sia per me il coltello (romanzo epistolare ostico e tedioso) mi aveva spinto, momentaneamente, ad interrompere i rapporti con David Grossman.  A distanza di due anni ci ho riprovato… e sono rimasto soddisfatto della mia scelta: ho avuto modo di  gustare fino in fondo un libro che è, in realtà, una favola moderna sulla scoperta della propria identità.

Amnon Feierberg, detto Nono, sta per compiere tredici anni ed  è in odore di Bar mitzwah. Nel corso di un viaggio in treno da Gerusalemme ad Haifa – organizzato dal padre, celebre poliziotto, e dalla sua compagna Gabi  - diventa il protagonista di un’incredibile avventura piena di imprevisti e colpi di scena. Verrà rapito da Felix, un ladro internazionale, che a bordo di una sfavillante Bugatti lo condurrà a fare la conoscenza della celebre attrice Lola.
I due attempati sequestratori dimostreranno sin da subito un’inaspettata conoscenza della defunta madre del ragazzo e lo coinvolgeranno in una serie di peripezie, alla fine delle quali Nono verrà finalmente a sapere la vera storia dei suoi genitori.

Ci sono bambini a zig zag è un libro che si colloca, idealmente, in una sorta di “terra di mezzo” letteraria. Pur avendo l’apparenza del romanzo di formazione per bambini, riesce ad appassionare i lettori di qualsiasi età; può catturare il pubblico dei più giovani grazie ad una serie di avventure che lasciano meravigliati ma è, al tempo stesso, un irresistibile richiamo per i più grandi, che possono tuffarsi in una vicenda intensa e piena di fatti inaspettati.
Narrato in prima persona da un Nono ormai adulto, riesce a raccontare con il linguaggio affascinato dell’adolescenza i momenti che aiutarono il ragazzino a ricomporre i frammenti del suo passato: tre giorni febbrili attraverso cui il piccolo protagonista riuscì a venire a patti con una serie di eventi di cui era stato tenuto all’oscuro.
La storia è bella, delicata, raccontata in maniera gioiosa da un autore di assoluto talento: uno dei maggiori scrittori contemporanei, che si dimostra a suo agio col tema dell’infanzia così come aveva saputo farlo – in altre opere - con temi più complessi e drammatici.


Consigliato a: coloro che amano le fiabe adatte a tutte le età ed a chiunque voglia perdersi in un luna-park di avvenimenti concitati, capaci di divertire e di far riflettere allo stesso tempo.


Voto: 7,5/10


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