giovedì 17 agosto 2017

L'angolo di Gio: Corruzione, Don Winslow



Corruzione, Don Winslow

Dopo lo strepitoso successo della saga di Art Keller – il protagonista dei romanzi "Il potere del cane" e "Il cartello" - Don Winslow torna con un nuovo poderoso affresco sulla criminalità contemporanea, ambientando la sua storia nella Grande Mela.

Assistiamo così alle gesta del sergente Denny Malone, uno sbirro di origine irlandese, corrotto e spregiudicato, che si è ritagliato un posto di primo piano nell'organigramma della polizia. 
Il nostro protagonista è considerato una sorta di intoccabile, libero di muoversi e di agire a proprio piacimento, perché a New York chiunque potrebbe finire dietro le sbarre:  il sindaco, il presidente degli Stati Uniti, persino il Papa… ma non l'eroe-poliziotto Dennis Malone. Il destino, però, ha in serbo delle brutte sorprese per lui ed i suoi colleghi che compongono l'unità del NYPD.

Tematiche già affrontate più volte dal cinema ("Serpico" e "Il cattivo tenente") e dalle fiction TV ("The Shield") vengono riprese da Winslow e rielaborate con la consueta abilità. Nella fogna a cielo aperto rappresentata dalla metropoli americana, il protagonista sguazza a suo piacimento, muovendosi in un ambiente in cui la corruzione dilaga, i traffici illeciti prosperano e le discriminazioni razziali hanno lo stesso potenziale di una bomba pronta ad esplodere.

Il politically correct in questo caso non esiste, perché abbiamo a che fare con personaggi che agiscono contro le regole e piegano la realtà circostante alle loro finalità più egoistiche. Al di là di tutto, Malone ed i suoi colleghi sono capaci di trasmettere un incredibile senso di empatia: nonostante le malefatte e l'agire spregiudicato, totalmente al di fuori della legge, il lettore si sente portato a fare il tifo per loro. Forse perché, nella cornice Newyorchese cruda ed infernale che viene descritta nelle oltre 500 pagine del libro, esistono cattivi che sono peggio – molto peggio – di Malone e dei suoi uomini.

Con una scrittura fredda e diretta, priva di fronzoli, Winslow ci regala una vicenda dura e piena di violenza, ricca di pathos e tensione, in cui la speranza si scioglie giorno dopo giorno come neve al sole. 

L'autore riesce a descrivere con precisione uno spaccato della criminalità americana di questo ventunesimo secolo, in cui la lotta per il denaro e per il potere continuano a segnare il destino di interi gruppi sociali: pedine coinvolte in un gioco più grande di loro.


Consigliato: a coloro che amano i thriller/noir potenti, politicamente scorretti e ricchi di tensione dall'inizio alla fine.



Voto: 7,5/10    



martedì 15 agosto 2017

L'angolo di Gio: Le quattro casalinghe di Tokyo, Natsuo Kirino




Le quattro casalinghe di Tokyo, Natsuo Kirino

Questa è la storia di quattro donne, profondamente diverse l'una dall'altra, ma comunque accomunate da un'esistenza piatta e priva di slanci che si estrinseca quotidianamente in un lavoro umile e "sporco".
Quando perde la pazienza e strangola il marito, la dolce e graziosa Yayoi deve chiedere aiuto per far scomparire il cadavere: le tre colleghe le forniranno assistenza completa, facendo a pezzi il corpo al fine di procedere al suo completo occultamento.  

È evidente che ci troviamo al cospetto di un noir atipico, che si discosta profondamente da quelli proposti dall'editoria dominante. L'incipit sembra quello di un classico del genere, ma presto la storia si allontana dagli schemi e diventa sempre più originale e spiazzante. A poco a poco ci addentriamo nei territori del pulp, con un'audacia ed una violenza da far invidia a Quentin Tarantino.
Il filo conduttore della vicenda sembra essere quello della rabbia repressa, pronta a deflagrare come una bomba inesplosa: nelle azioni di Yayoi e delle sue amiche scopriamo, infatti, tutto il risentimento e lo spirito di contestazione nei confronti del sistema, col suo corollario di formalità sociali e di apparenze. 
La descrizione delle protagoniste, che appaiono così ordinarie nella loro quotidianità, entra ben presto in conflitto con lo svolgimento dei fatti: probabilmente è l'evidenza di questo contrasto a dare originalità e sostanza allo svolgimento della trama.

Il romanzo, lungo 650 pagine, scorre abbastanza rapidamente. 
La scrittura è elegante senza essere ricercata e riesce ad esprimere in maniera convincente sia gli eventi che gli stati d'animo dei personaggi.
Forse, però, il plot si dilunga eccessivamente in alcune descrizioni: uno sfoltimento di un centinaio di pagine non avrebbe affatto nuociuto all'impianto generale. Peccato che la conclusione della vicenda sia del tutto improbabile e, di conseguenza, deluda un pochino il lettore che era stato tenuto al laccio fino a quel momento.

Consigliato a: coloro che vogliono fare la conoscenza di un'autrice originale, completamente fuori dagli schemi, ed a chiunque voglia entrare in contatto con la letteratura del Sol levante.

Voto: 6,5/10

giovedì 10 agosto 2017

L'angolo di Gio: Uno zaino, un orso e otto casse di vodka, Lev Golinkin




Uno zaino, un orso e otto casse di vodka, Lev Golinkin

Questo libro racconta la storia di due viaggi: fisico il primo, interiore il secondo. Due itinerari che si intersecano e si completano a vicenda nel corso della narrazione.
Da un lato assistiamo alla fuga di una famiglia ebrea – quella dell’autore – dall'ex Unione Sovietica; dall'altra ripercorriamo le vicende di un giovane uomo (lo stesso Golinkin) che cerca di rimettere insieme i frammenti del proprio passato. 

Negli ultimi anni della Guerra Fredda, l'autore e la sua famiglia decisero di abbandonare il grande ed opprimente stato moloch, in cui le persecuzioni nei confronti degli ebrei erano all'ordine del giorno. Non possedevano altro che alcune valigie (due per persona), pochi spiccioli, qualche cassa di vodka e la promessa di aiuto per espatriare.
Anni dopo, l'ormai cittadino americano Golinkin comincia un viaggio a ritroso nel tempo, alla ricerca di quelle persone che fornirono un concreto aiuto a lui ed ai suoi famigliari, impegnandosi in prima persona per donare loro il bene inestimabile della  libertà. 

La costruzione del proprio futuro attraverso lo studio e la comprensione del passato: questo è il tema di fondo di questo romanzo, basato su fatti reali così come sono rimasti impressi nei ricordi dell’autore. Con ironia e delicatezza, Golinkin ci guida nei meandri di un racconto emozionante e coinvolgente, in cui assistiamo alla fuga disperata di una famiglia, vista con gli occhi di un bambino ebreo di nove anni.
Nel procedere del racconto passiamo così dall'URSS delle parate, della scuola militarizzata e dell'antisemitismo, ad un'America che rappresenta un territorio nuovo ed inesplorato. 

Il racconto delle vicissitudini di Lev e dei suoi famigliari viene descritto con tono lieve, quasi fiabesco. L'abilità dell'autore nell'utilizzare un linguaggio semplice ed essenziale, talvolta persino divertente, è uno degli aspetti più importanti dell'opera: quello in grado di trasformare una dolorosa e tragica vicenda di vita vissuta in un romanzo appassionante, molto spesso emozionante.
Unica pecca: la parte in cui viene descritta la fuga del protagonista e dei suoi cari risulta molto più riuscita ed avvincente rispetto a quella in cui l’autore, ormai adulto, si abbandona al fiume inarrestabile delle sue riflessioni. Si tratta, comunque, di un difetto trascurabile per un libro che, per la sua forza espressiva ed il suo sostrato storico, merita sicuramente di essere letto.


Consigliato a: coloro che amano le storie vere e a chiunque voglia lanciare uno sguardo sulle vicende delle famiglie ebree che decisero di abbandonare l’URSS in fase di disgregamento.


Voto: 7/10

martedì 8 agosto 2017

L'angolo di Gio: La ragazza sbagliata, Giampaolo Simi




La ragazza sbagliata, Giampaolo Simi

Danilo Corbo è un giornalista caduto in disgrazia. Stanco e disilluso, si ritrova ad indagare su un delitto di ventitré anni prima: il brutale omicidio di Irene Calamai, una diciottenne barbaramente uccisa e per cui era stata incolpata Nora Beckford, figlia di un celebre scultore inglese trapiantato in Toscana. 
Il cronista si inoltra così lungo una serie di piste, all'epoca trascurate dagli inquirenti, riaprendo di fatto una vicenda che pareva ormai sepolta nelle sabbie del tempo.
Giampaolo Simi, dopo l'ottimo “Cosa resta di noi” (trionfatore allo Scerbanenco 2015), torna con un nuovo ambizioso romanzo. La trama gialla non è fine a se stessa: oltre ad essere il supporto ideale per una storia ricca di pathos e tensione, rappresenta un valido strumento per raccontare l'Italia dei misteri e delle stragi (ad esempio, la notte dei Georgofili a Firenze).

Il plot, realistico ed avvincente, è nobilitato dalla presenza di personaggi davvero ben costruiti, che si muovono in un'ambientazione accattivante come quella della Versilia: un luogo che è il palcoscenico per i ricchi esponenti del jet set ma, allo stesso tempo, rappresenta lo sfondo ideale per le oscure trame che affondano le radici in un passato neanche troppo lontano.
Presente e passato vengono intrecciati dall'autore in maniera equilibrata, alimentando una suspense basata su meccanismi psicologici piuttosto che su accadimenti ad effetto: questo è indubbiamente uno dei punti di forza del romanzo. 
Alla fine dei conti, possiamo sostenere che si tratti di un'opera avvincente, sorretta da una scrittura fluida e priva di fronzoli, che può essere apprezzata sia dagli amanti del genere sia da coloro che amano le storie con un'ottima caratterizzazione dei personaggi.


Consigliato a: coloro che amano i gialli psicologici, supportati da una trama ben congegnata, con una descrizione realistica di ambientazioni e personaggi.


Voto: 7,5/10

giovedì 27 luglio 2017

L'angolo di Gio: Happy birthday, turco!, Jakob Arjouni



Happy birthday, turco!, Jakob Arjouni

Trent'anni prima di Rocco Schiavone c'era Kemal Kayankaya: un detective privato di origine turca con passaporto tedesco, simpatico e un po' sbruffone.
Con il primo romanzo della serie a lui dedicata, intitolato “Happy birthday, turco!” (1985), lo scrittore Jakob Arjouni creava di fatto un nuovo sottogenere nel variegato panorama del giallo contemporaneo: il cosiddetto etno-thriller.
Gli investigatori della letteratura gialla hanno due numi tutelari: da un lato abbiamo gli eredi di Marlowe, dall'altro quelli di Maigret. Il detective Kemal, però, è difficilmente ascrivibile in una delle due categorie, in quanto presenta elementi comuni ad entrambe le dinastie di investigatori. Se in apparenza sono molti i punti in comune con l'hard-boiled americano, le sue capacità di analisi e d’intuizione lo accomunano ai successori del celebre commissario di Simenon.

Il nostro amico Kemal – guardato con sprezzo dagli indigeni tedeschi – è un tipo tosto, che non si perde d'animo nonostante gli insulti ed i cazzotti che incamera senza batter ciglio. Possiede un'invidiabile fiuto e si dedica  anima e corpo alle indagini, aggirando le difficoltà e riuscendo sempre a smascherare il colpevole.
In questo primo romanzo riceve da una donna turca l'incarico di scoprire l'assassino del marito, accoltellato a tradimento. Con la sua irruenza, porterà alla luce un esteso fenomeno di corruzione e malaffare da cui non risultano immuni neanche le forze di polizia.

Si può dire che i gialli di Arjouni abbiano una forte valenza sociale. La trama “wudunit” non è altro che uno strumento attraverso cui lo scrittore spinge il lettore a riflettere su problemi e contraddizioni dell’epoca contemporanea.
La prosa è fresca ed avvincente; le descrizioni delle metropoli tedesche – tra bar malfamati e locali equivoci – hanno echi del miglior Bukowski. Il vero punto di forza, però, è rappresentato dal personaggio: Kemal è un detective testardo, spaccone e talmente imperfetto nel suo modo d'essere da risultare simpatico a chiunque.

Consigliato a: tutti gli amanti del noir metropolitano, ai fanatici delle detective stories avvincenti e a coloro che apprezzano i personaggi “contro”: quegli investigatori sopra le righe portatori di un'idea di giustizia che, talvolta, non coincide con la legge.

Voto: 8/10

martedì 25 luglio 2017

L'angolo di Gio: Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay, Michael Chabon


Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay, Michael Chabon

Insignito del prestigioso Premio Pulitzer nel 2001, questo romanzo ripercorre le esistenze dei cugini Josef Kavalier e Sam Klayman (americanizzato Clay), poliedrico artista cecoslovacco il primo e autore di testi per fumetti e scrittore di libri pulp il secondo. 
Siamo negli anni che precedono la Seconda Guerra Mondiale quando i due ragazzi - entrambi di origine ebrea - uniscono il loro innegabile talento creando il fumetto dell'Escapista: un personaggio dotato di straordinarie capacità che lotta contro gli odiati nazisti che in quegli anni stanno mettendo a ferro e fuoco il continente europeo. L'opera, che riscuote sin da subito un grande successo, rappresenta in un certo senso la fuga di Josef dalla natia Praga: una partenza precipitosa, quasi rocambolesca, segnata dalle varie vicissitudini attraverso cui il giovane è riuscito a raggiungere il nuovo mondo. 
Siamo in un periodo storico che verrà considerato dagli appassionati come l'età d'oro del fumetto: supereroi e autori diventano delle vere e proprie star a cui, in quegli anni di transizione, spetta l'arduo compito di dettare tempi e modi d'essere della cosiddetta cultura popolare. 
Si tratta indubbiamente di un buon romanzo, sorretto da una scrittura limpida e ricercata, che procede "per accumulo" di situazioni ed eventi. Forse, a tratti, corre il rischio di mettere troppa carne al fuoco, perdendosi in innumerevoli percorsi ed introducendo un po' troppi personaggi. Comunque, a prescindere da ogni giudizio, rappresenta un interessante esperimento: un singolare incrocio tra sfondo storico e cultura pop, vicende sentimentali e conflitti familiari. 
La buona caratterizzazione dei personaggi è sicuramente una nota di merito del romanzo. La narrazione fluviale  – siamo ben oltre le ottocento pagine – scorre abbastanza armoniosamente, lasciando in eredità al lettore emozioni e stati d'animo di un'America lontana nel tempo ed in cerca della propria identità. 

Consigliato: agli amanti della cultura pop, a coloro che apprezzano il fumetto e agli appassionati delle saghe familiari ambientate su uno sfondo storico realistico. 

Voto: 7/10

giovedì 20 luglio 2017

L'angolo di Gio: Angelica e le Comete, Fabio Stassi




Angelica e le Comete, Fabio Stassi

Fabio Stassi è abituato a sorprenderci. 
Di volta in volta ci presenta opere completamente differenti l’una dall'altra, che non hanno punti di contatto se non il viscerale amore per i libri. 
È stato così sia per "L'ultimo ballo di Charlot" che per "La lettrice scomparsa" ed anche questa volta non si smentisce: con questo romanzo breve ci introduce in un mondo di fiaba, attraverso un racconto che ha il profumo della tradizione e della nostalgia. 
L’incipit è davvero originale: con l'aiuto di un anziano libraio del quartiere di San Lorenzo, lo stesso Stassi si ritrova tra le mani un vecchio volume; un testo che, per uno strano scherzo del destino, è proprio quello che l’autore siciliano avrebbe voluto scrivere da sempre, ma a cui non ha mai osato mettere mano. 
La cosa incredibile è che sul frontespizio del tomo è riportato a chiare lettere il suo nome! 
A questo punto, lo seguiamo nella lettura del libro, ritrovandoci come per incanto in un’epoca lontana, concomitante alla spedizione dei Mille in Sicilia. 
Veniamo così catturati dalle vicende di una compagnia di marionette, diretta dal burbero Spagnolo, con un'Angelica del tutto originale che rappresenta l'unico personaggio non di legno: si tratta Cate, una ragazza minuscola che fluttua leggera sul palcoscenico improvvisato, mentre gli altri pupi le ruotano attorno, agitati e guerreggianti, restando fedeli all'interpretazione della parte a loro assegnata. 
Tra i vari personaggi di legno che si contendono le attenzioni dell'affascinante ballerina scopriamo la figura poetica e stralunata di Ardesio, che nutre per lei un amore sincero ed intenso. 

Possiamo considerare questo libro come una parentesi nella carriera dell’autore. 
Senza particolari intenzioni, se non quelle di raccontare una fiaba amara e delicata, Stassi ci trascina in un gioco suadente e raffinato – a metà strada tra i retaggi della tradizione ed i voli della fantasia – aiutandoci per l’ennesima volta a comprendere la forza magica e dirompente della lettura. 
Probabilmente le poche pagine – un centinaio circa – sono un limite all'approfondimento di personaggi e situazioni: la trama scorre via rapidamente senza lasciare che una vaga traccia nella rete della memoria. 
Al di là di tutto, si tratta di un buon libro, leggero e commovente, che si divora con piacere in una manciata di ore. 


Consigliato a: che ama le fiabe, i racconti di fantasia e le storie che hanno il sapore delle tradizioni lontane nel tempo e nello spazio, ma sempre capaci di toccare le corde dell’anima. 


Voto: 7/10

martedì 18 luglio 2017

L'angolo di Gio: Alle spalle del cielo, Angelo Marenzana




Alle spalle del cielo, Angelo Marenzana

Siamo nel 1944, ad Alessandria: una città che assiste al tramonto di un regime dalla sua strategica posizione, racchiusa tra il Tanaro e la Bormida. Lorenzo Maida è solo in apparenza un tranquillo commerciante di tessuti. 
Ha alle spalle una lunga esperienza di poliziotto, conclusasi in maniera piuttosto burrascosa per non aver portato a termine una missione. 
A seguito di una rapina in banca e del successivo ritrovamento del cadavere di un balordo - evento che pare strettamente connesso al precedente - Maida viene coinvolto nelle indagini dal cognato, che si occupa del caso, e da due subdoli individui che sembrano riemersi improvvisamente da quel passato che credeva di aver dimenticato. 
Il suo fiuto da segugio gli permetterà di far luce sulla vicenda fino ad arrivare ad una scomoda verità, nascosta dietro il velo di perbenismo di una città sorvolata da squadriglie di bombardieri alleati. 

Non ci sono dubbi, Angelo Marenzana è il Philip Kerr italiano. 
Sono numerosi i punti in comune col celebre collega britannico: primo tra tutti, la capacità di utilizzare una trama gialla per raccontare quella che è la vera storia di una nazione, schiacciata tra gli ultimi rigurgiti di nazionalismo e la furia distruttrice di un conflitto devastante.
Oltre a conoscere alla perfezione i meccanismi del genere – con ricercate pause a cui fanno seguito improvvise accelerazioni – l'autore alessandrino possiede un invidiabile ed innato lirismo, che gli consente di ricostruire in maniera realistica luoghi, esperienze e stati d'animo. 
Con la sua prosa sempre elegante e mai manierata, Marenzana conduce per mano il lettore lungo l'intero arco del romanzo, restituendogli la tensione della narrativa d'intrattenimento innestata in quella che è un'encomiabile ricostruzione storica. 
Ci dona così il potente affresco di un periodo complesso, sul quale si è a lungo dibattuto e sul cui sfondo si svelano eventi e personaggi, accompagnati dall'aura nostalgica delle canzonette d’epoca. 

Consigliato a: tutti gli amanti dei gialli storici, ovvero quei romanzi che sanno utilizzare una trama ben congegnata ed avvincente per raccontare un'epoca, una società, un mondo ormai lontano nel tempo. 

Voto: 7,5/10

giovedì 13 luglio 2017

L'angolo di Gio: Preghiera per Cernobyl, Svetlana Aleksievic



Preghiera per Cernobyl, Svetlana Aleksievic

Tra le motivazioni del Nobel conferito a Svetlana Aleksievic nel 2015, la principale è sicuramente quella di aver saputo raccontare la Storia - quella con la S maiuscola - attraverso l'esperienza umana.
Questo libro non parla della tragedia in quanto tale, ma del mondo tutto attorno: scava in profondità ed illustra tutto ciò che di Cernobyl non è mai stato detto. Attraverso una raccolta di monologhi – intensi quanto strazianti – vengono restituite le sensazioni, le emozioni e gli stati d’animo di un popolo che si è ritrovato vittima di una sciagura epocale.
Il disastro di Cernobyl è stato indubbiamente il più grave incidente mai verificatosi in una centrale nucleare: un evento imprevedibile, più cruento di una guerra, che ha sconvolto la vita di centinaia di migliaia di famiglie. Anche se sono passati più di trent'anni, la verità dei fatti non è mai stata chiarita fino in fondo. Il regime sovietico, che all'epoca stava affrontando i contraccolpi della Perestrojka, ha preferito mettere tutto a tacere, nascondendo le responsabilità e le cause dell’accaduto come si fa con la polvere sotto un tappeto.

Né saggio né romanzo – ma allo stesso tempo entrambe le cose – “Preghiera per Cernobyl” racconta la storia vista “dal basso”. Ascoltiamo il resoconto della vicenda dalla voce delle persone umili: soldati, liquidatori, pompieri, agricoltori, scienziati, insegnanti. Voci spontanee, incredule di fronte all'accaduto, ma che sono in grado di ricostruire la situazione in maniera più precisa ed attendibile di qualsivoglia studio sociologico.

Si tratta di un libro importante: una di quelle opere, a mio avviso, imprescindibili e che rimangono dentro, sia per la profondità di analisi dell’autrice sia per la varietà e spontaneità delle testimonianze raccolte.
Un libro che ci insegna una grande lezione: ad un certo punto non esiste più “l'altro”, inteso come una figura lontana e indistinta, e non si può voltare la testa dall'altra parte.
Perché, come diceva una canzonetta di qualche anno fa...

Prima o poi gli altri siamo noi.


Consigliato a:
tutti coloro che vogliono approfondire l’analisi di una tragedia che ha sconvolto la storia del Novecento, scoprendo le vicissitudini di un popolo annientato nel fisico ma mai domo nell'animo.

Voto:
8/10


martedì 11 luglio 2017

L'angolo di Gio: Viaggiare in giallo, Gimenez-Bartlett, Malvaldi, Manzini, Recami, Robecchi, Savatteri



Viaggiare in giallo, Gimenez-Bartlett, Malvaldi, Manzini, Recami, Robecchi, Savatteri
Con queste raccolte, Sellerio ha vinto un terno al lotto: puntualmente assurgono agli onori della cronaca e balzano in vetta alle classifiche di vendita, ottenendo un ottimo riscontro di pubblico e di critica. 
Altri editori, nel corso degli anni, hanno provato a “copiare” l’idea di partenza – quella cioè di un libro a tema composto da racconti brevi – senza riuscire però a ripeterne il successo. Così, da un po’ di tempo a questa parte, ci siamo abituati a veder comparire in libreria questi agili libretti, nel classico formato “blu Sellerio”, scritti dai più rinomati autori della casa editrice che, ovviamente, utilizzano i loro classici ed arcinoti personaggi seriali.
La raccolta di quest’estate non si smentisce: i sei racconti, incentrati sul tema del viaggio, sono tutti di ottima fattura.
Manzini fa indagare il suo Rocco Schiavone su un furto di gioielli avvenuto sull'Intercity; Malvaldi manda i vecchietti del BarLume in Crociera; Recami ci descrive le vicende di un giovanissimo testimone; Robecchi spinge Monterossi e Falcone fino in Brianza per rintracciare un cane scomparso; Savatteri spedisce il duo Lamanna-Piccionello fino a Praga coinvolgendoli in un intrigo internazionale; la Gimenez-Bartlett fa indagare Pedra Delicado e il suo vice Fermin Garzon su un cadavere ritrovato in una valigia. 
Classica lettura d’intrattenimento: sei racconti divertenti, dalla scrittura veloce ed essenziale, che scorrono via veloci come l’acqua. Personaggi simpatici e di sicura presa sul pubblico – alcuni ormai notissimi (come Rocco Schiavone o i vecchietti del BarLume) ed altri in via di progressiva affermazione – trame accattivanti e la classica commistione tra giallo e commedia, ormai diventata un marchio di fabbrica della casa editrice siciliana, sono i punti di forza di questa raccolta.
Difficile dire quale sia il migliore dei racconti: i sei intrighi gialli avvincono il lettore fino in fondo, dimostrando inequivocabilmente la qualità di “Viaggiare in giallo”. 
Questa raccolta può essere il prodotto ideale sia per il “lettore da spiaggia”, alla ricerca di un’opera distensiva e rilassante, sia per i fan dei vari Schiavone, Monterossi & Co.: un contentino nell'attesa che venga pubblicato il nuovo romanzo dei loro beniamini.

Consigliato a: coloro che sono alla ricerca di una lettura estiva, veloce ed avvincente, e per tutti i fan dei personaggi seriali di casa Sellerio.


Voto: 7/10



domenica 9 luglio 2017

Book Haul e Wrap Up - Giugno 2017

Salve a tutti, unicorni!!!


Sono perfettamente a pari coi post e quasi non mi sembra vero 😂
Giugno è stato TREMENDO:
il blocco del lettore sembrava non volersene più andare via! Per fortuna, però, sono riuscita a scacciarlo 😉
Questa volta ho scelto di mettere insieme Book Haul e Wrap Up perché...
Ehm...
Ho comprato un solo libro e l'ho anche letto... 😎

Parto subito da lui:
Il mago dei numeri
Questo libro, comprato più che altro per avere il telo Einaudi, parla di un ragazzino che odia la matematica e di notte sogna uno strano personaggio che riesce a fargli cambiare idea.
Dal lato grafico è molto carino, pieno di simpatiche illustrazioni colorate; per quanto riguarda il contenuto, invece, sono rimasta un pochino delusa: considerando che si tratta di un libro per bambini, non ho apprezzato molto il modo di fare e di esprimersi del mago dei numeri. Inoltre, io con la matematica non ho mai avuto problemi, ma questo libro mi ha abbastanza confusa...

Gli altri LIBRI LETTI
Vermeer e il codice segreto
Protagonisti sono due ragazzini che, d'un tratto, si trovano immersi in una serie di coincidenze molto strane. Si mettono ad indagare e scoprono che tutto ruota attorno ad un quadro di Vermeer.
Si tratta di un libro per ragazzini, perciò nulla di impegnativo, ma è molto carino.
Consiglio anche Il codice Wright, che ho letto qualche anno fa.

Un nessun dove verissimo
Lo confesso: questo libro ci è stato mandato dall'autrice, che è una nostra amica.
Tuttavia, posso dirvi che mi è piaciuto davvero e le note negative derivano dal problema di editing.
Flavio De Luca lavora in una libreria insieme a Pietro, il proprietario del negozio, ed è uno scrittore di successo. Non fosse che ora ha un blocco e non riesce a trovare una storia per i quattro personaggi che ha creato.
Sarà proprio uno di questi a raccontare la storia di quest'uomo, della sua crescita e di tutto ciò che lo circonda.

Il gyoko
Il titolo di questo libro, secondo me, deriva dalla fusione delle due parole fulcro di questa storia: "gioco" e "Yoko".
Infatti tutto parte da un (brutto) gioco che alcuni bulletti fanno con una loro compagna cinese, Yoko. Questo porterà alla denuncia di scomparsa della ragazza e alle indagini svolte da un professore in supplenza.
Ci troviamo coinvolti in un caso alla Tenente Colombo, poiché sappiamo già all'inizio chi sono i colpevoli, ma è un libro piacevole che si lascia leggere in poco tempo.

Half Wild e Half Lost
Su questi non mi soffermo per evitare spoiler: continua l'avventura di Nathan.
Ho sentito molti pareri contrastanti, in particolare sul secondo libro...
Personalmente mi sono piaciuti molto e li ho divorati entrambi in pochissimi giorni. Tutto quello che succede è coinvolgente al punto che non riesci a staccarti dalle pagine.
L'unica pecca, forse, è il triangolo amoroso...

L'etimologia
Trattasi di un manuale che, penso, venga usato come materiale universitario per gli studi di linguistica.
L'ho letto per interesse personale e devo dire che è ben fatto: semplice e abbastanza completo; leggibile anche per chi, come me, non ha basi su questo campo.

The Travelling Companion
Questo piccolo libro in lingua parla di un'ossessione nata a causa di un romanzo di Stevensons.
Il protagonista è un giovane che sta svolgendo degli studi su di lui e, nel frattempo, lavora in una libreria in Francia. Tramite il lavoro viene a sapere che una persona non solo ha il suo stesso interesse per il famoso autore, ma sembra possedere il manoscritto di un'opera che non dovrebbe nemmeno più esistere.
Da qui, il ragazzo sembra abbandonare il suo essere buono e quasi si trasforma nella sua copia cattiva. Una sorta di Jekyll e Hyde, in un certo senso.

Diario di bordo di uno scrittore
In questo libro, l'autore ci racconta il "dietro le quinte" dei suoi romanzi: dove si trovava e cosa gli ha fatto venire l'idea, qual era lo scopo, quale parte è reale, ecc...
Molto interessante se si vuole conoscere e capire sia lui che i suoi libri.

Il nipote del mago (la mia edizione)
Primo libro dei sette che compongono Le cronache di Narnia.
Anni fa avevo letto alcuni libri del ciclo in ordine sparso, mentre ora vorrei cercare di leggerli tutti e in ordine.
In questo primo capitolo della saga assistiamo quindi alla creazione di Narnia, a come è avvenuto il primo viaggio in questo mondo fantastico e a causa di chi.

Coral Glynn
29 giugno.
Sul nostro gruppo facebook ci troviamo a parliare di Peter Cameron e mi "rivelano" che questo libro è una delusione. Però ce l'avevo lì in attesa da un po'... inoltre avevo appena terminato quello di Narnia, volevo qualcosa di piccolo e veloce per concludere il mese (odio avere letture a cavallo) e ho deciso di provare lo stesso a leggerlo.
certo, è scritto abbastanza grande e ha pure qualche foglio bianco, ma ci sono 212 pagine.
La sera mi metto a letto e inizio a leggerlo, totalmente senza aspettative.
Alle 4 del mattino, arrivata a pag.161, decido che è ora di dormire.
Inutile dire che mi è piaciuto moltissimo! 😁
Protagonista è Coral, una giovane infermiera privata che non ha una casa perché si stabilisce dai suoi pazienti. La sua sembra essere una vita tranquilla, almeno finché non prenderà servizio a casa del Maggiore, per prendersi cura della madre malata terminale. Da qui inizieranno a succedere cose che si alterneranno a vari colpi di scena.
L'unica cosa che non mi è piaciuta molto è stata la scelta finale della ragazza, ma solo per mie questioni di simpatia verso un personaggio... 😀
Cameron si è rivelato ancora una volta un autore in grado di acchiapparmi, quindi credo leggerò presto qualcos'altro di suo: ho già in attesa Quella sera dorata, ma non escludo  la possibilità di comprare altri suoi libri!


ABBANDONATI
NB: ho abbandonato questi libri perché non erano nelle mie corde, ma non mi trovo nella posizione di poterli sconsigliare.
Commedia nera n.1
Ero dietro di te
Le mappe dei miei sogni
Cuori allo specchio
La strage dei congiuntivi
Il terzo gemello
Domeniche da Tiffany

MANGA
FullMetal Alchemist 1
FMA 2
FMA 3
Finalmente ho iniziato questa famosissima serie manga, di cui avevo più o meno seguito l'anime qualche anno fa, e devo dire che mi sta piacendo.

Anche per questa "puntata" è tutto.
Alla prossima!!! 😃

M.

giovedì 6 luglio 2017

L'angolo di Gio: La vegetariana, Han Kang




La vegetariana, Han Kang

Pur avendo vinto un premio di assoluto rilievo come il Man Booker International Prize, questo romanzo non mi ha del tutto convinto .
Nonostante le lodi sperticate della critica internazionale, non sono riuscito ad appassionarmi alla vicenda: anzi, se devo dirla tutta, l’ho trovato piuttosto velleitario e confuso nel messaggio che intende trasmettere.

La protagonista, Yeong-hye, moglie e figlia modello, inizia a cambiare dopo aver fatto un sogno: il rifiuto di mangiare carne non è che la punta dell’iceberg di un mutamento interiore radicato e profondo, che sconvolgerà la sua esistenza e quella dei suoi famigliari. A poco a poco, dentro di lei, avverrà una sorta di metamorfosi – come possiamo osservare attraverso i tre lunghi capitoli in cui è articolata l’opera – che la trascinerà in un percorso distruttivo, senza via di uscita.
Il motivo di questo comportamento, maniacale ed ossessivo, potrebbe avere origine dal rifiuto delle regole di convivenza civile da parte della protagonista: costretta per anni ad agire secondo i dettami imposti dalla società, riesce a liberarsi dalle pastoie che la tengono imprigionata rinunciando a se stessa, alla propria vita.
Anche se risulta molto interessante la scelta di far raccontare la vicenda, nella sua evoluzione, da tre diversi punti di vista - quello del marito, del cognato e della sorella della protagonista - gli sviluppi narrativi destano qualche perplessità. A volte non si capisce davvero dove l’autrice voglia andare a parare e così, raramente, si riscontrano la coerenza e la delicatezza necessarie per trattare un tema socialmente importante come la caduta di un essere umano nella follia. Inoltre, il comportamento dei personaggi non è per niente plausibile e, molto spesso, il senso del ridicolo rischia di prevalere sulla reale partecipazione emotiva alle vicende della povera Yeong-hye.
La scrittura è di routine, senza particolari guizzi, e, per un romanzo con quelle premesse, mi aspettavo sicuramente qualcosa di più.


Consigliato a chi: vuole cimentarsi con una storia diversa dal solito e fare la conoscenza di una letteratura poco nota come quella coreana.

Voto: 6/10

martedì 4 luglio 2017

TBR Luglio 2017 + DIY Summer Reading Challenge + Libri in Valigia

Ciao a tutti ragazzi!!!
Oggi voglio parlarvi della DIY Summer Reading Challenge e presentarvi le mie TRE tbr di Luglio, ma andiamo per gradi.


DIY Summer Reading Challenge
- Si tratta di una sfida letteraria organizzata da me con l'aiuto di Seba, Debby, Gio e Ross.
- Si compone di 7 categorie e durerà dal 5 luglio al 30 luglio.
- Chi vuole partecipare può pubblicare la sua tbr con #DIYsrc2017.
- Si deve leggere un libro per ogni punto (no manga/graphic novel)
- Le categorie sono le seguenti:
1. Un libro sulle 300 pagine (quindi sono validi da 300 fino a 399)
2. Un libro che sappia d'estate (interpretazione personale)
3. Un libro con la copertina dai colori caldi (rosso, arancione, giallo)
4. Un thriller
5. Un libro scritto da un autore italiano (o autrice)
6. Un libro da leggere in spiaggia (anche qui interpretazione personale)
7. Un classico

Insomma, una cosa semplice e veloce per passare l'estate leggendo e divertendosi 😊

Ora passiamo alle mie TBR
Come vi ho detto sono 3

TBR BASE
Questa è la solita e i tre titoli che ho scelto per il mese di Luglio sono:

Dopo averli scelti mi sono resa conto che tutte e tre le storie hanno a che fare, in qualche modo, con i libri. 😂

A proposito di scegliere, QUI potete trovare il modulo per aiutarmi a scegliere una delle letture del mese votando l'immagine che v'ispira di più. 😎
Il modulo resterà aperto fino alle 23.59 di domenica 9/07.

TBR PER LA CHALLENGE
Questi sono i 7 libri che ho scelto per la #DIYsrc2017
1. Due Verticale
2. NIL
3. Il leone, la strega e l'armadio

TBR PER LE VACANZE
Ebbene sì, a fine mese anche noi andremo in vacanza e siccome saremo fuori dall'Italia ne approfitterò per non guardare troppo il telefono, godermi la vita da coppietta felice e leggere di più.
Per Libri In Valigia ho selezionato 5 titoli in base ad altrettanti criteri utili per smaltire un po' di quelle letture che continuo a rimandare... 😅
1. Un librone                              -  Don Chisciotte
2. Un libro da finire                     -  L'insostenibile leggerezza dell'essere
3. Un libro della TBR2016            -  Il velo dipinto
4. Un libro della TBR2017            -  Marinai Perduti
5. Un libro in copertina flessibile   -  Danza sulla mia tomba
Poiché mancano ancora molti giorni alla partenza, mi concedo la possibilità di giocare il Jolly nel momento di preparare la valigia: in caso di necessità/cambio di idee, mi permetto di cambiare UN titolo.

Bene, donzelli, per oggi è tutto!
Incrociamo le dita sperando di non avere intoppi letterari e...
ALLA PROSSIMA!

M.

giovedì 29 giugno 2017

L'angolo di Gio: Gente indipendente, Halldor Laxness




Gente indipendente, Halldor Laxness

Alzi la mano chi di voi conosce Halldor Laxness!
Nonostante il premio Nobel per la Letteratura vinto nel 1955, si tratta di uno scrittore con una notorietà che – inspiegabilmente – risulta di gran lunga inferiore al merito: è veramente incredibile come “Gente indipendente”, uno dei più grandi capolavori della letteratura del Novecento, abbia dovuto aspettare ben settant'anni prima di giungere fino a noi (grazie alla traduzione italiana proposta da Iperborea nel 2004).
L'Islanda a cavallo fra il diciannovesimo e il ventesimo secolo diventa lo sfondo ideale per raccontare la vita di un ex bracciante, Bjartur di Sumarhús, che, dopo aver acquistato a costo di immani sacrifici una piccola fattoria, si trova a lottare contro tutto e contro tutti, vittima designata di sfortune ed avversità di ogni genere, in un territorio ostile su cui incombono ataviche maledizioni.
Bjartur rappresenta una sorta di moderno Don Chisciotte, impavido e risoluto, disposto a tutto pur di preservare la propria indipendenza. Allo stesso tempo, nonostante l’atteggiamento duro e convinto, è un personaggio che riesce a stupire il lettore grazie alla sua sincera ed innegabile umanità.
Il romanzo racconta la storia di una sopravvivenza: la battaglia di una persona tenace, incline alla rinuncia ed al sacrificio, che cerca di stare a galla in un mondo in piena e costante trasformazione.
Ci addentriamo così in una saga famigliare pregna di drammaticità, in cui il senso dell'onore sconfina spesso nell'amaro territorio della sofferenza, in cui lo smisurato orgoglio diventa la logica espressione dell’amore infinito per la propria terra.
L'Islanda – vera coprotagonista della vicenda – viene descritta in maniera magistrale, con i suoi territori, selvaggi ed inclementi, duramente sferzati dall'ineluttabilità dei processi naturali.
Sullo sfondo, la storia scorre come un fiume in piena attraverso trasformazioni sociali, conflitti mondiali e metamorfosi economiche; assistiamo alla scomparsa dell’arcaico sistema mercantile a favore delle banche e delle società cooperative.
Lo stile è davvero degno di nota: con una scrittura potente ed innovativa, Laxness dimostra l’invidiabile capacità di saper alternare elementi in apparenza contrastanti, riuscendo a conciliare naturalismo ed afflato poetico.

Consigliato a:
coloro che vogliono scoprire un autore troppo a lungo dimenticato, attraverso un romanzo che è più di una “perla nascosta”: un’opera unica ed originale, che rimane per l’eternità.

Voto:
9/10


martedì 27 giugno 2017

L'angolo di Gio: Un nessun dove verissimo, Annalisa De Stefano



Un nessun dove verissimo, Annalisa De Stefano

È sempre complicato recensire il libro di un'amica, poiché si corrono due rischi contrapposti: quello di essere troppo buoni o, al contrario, quello di dimostrarsi esageratamente pedanti (per non dire malvagi).
In questo caso, però, dare un giudizio sull'opera prima di Annalisa De Stefano è risultato più semplice del previsto.

Il romanzo racconta le vicende di Flavio De Luca: uno scrittore che, dopo un inizio folgorante, è diventato vittima di un lungo blocco creativo. Negli ultimi tempi ha scritto la storia di quattro personaggi che però non sono altro che semplici figure di carta: faticano a prendere vita, rimanendo rinchiusi nell'angusto mondo dei suoi taccuini.
La storia di Flavio si interseca con quella di Pietro,l'anziano libraio che, sin dall'infanzia, gli ha aperto le porte di un mondo meraviglioso: quello dei libri e della lettura
E poi ci sono due donne - Federica e Silvia – profondamente diverse l’una dall'altra ma che avranno un impatto decisivo sul futuro del protagonista. 
Romanzo di formazione e cronaca di una presa di coscienza, elogio della lettura e scoperta di se stessi: sono diverse le possibili chiavi di lettura di quest’opera, che sa essere ironica ma allo stesso tempo profonda.
La storia di una rinascita viene raccontata con garbo e delicatezza, diventando un semplice ma efficace trattato sul modo di affrontare le difficoltà della vita.
I personaggi sono realistici, credibili nelle loro piccole imperfezioni, capaci di catturare il cuore del lettore.
Le divagazioni in romanesco di Amedeo, l’agente di Flavio, strappano più di un sorriso, donando alla trama quel pizzico di comicità che evita un eccessivo appesantimento della narrazione (il pericolo maggiore per racconti di questo tipo). Qualche difettuccio di editing è l’unica pecca del romanzo… ma si tratta davvero di minuzie.
Il libro funziona, appassiona e convince fino alla fine, senza ricorrere ad inutili riempitivi ed evitando con stile le cadute di ritmo.

Giunti all'ultima pagina e senza paura di essere smentiti, possiamo dire che Annalisa De Stefano ha vinto completamente la sua scommessa. 

Consigliato a: chi ama i libri, la lettura e le storie che sono in grado di toccare nel profondo.

Voto: 7,5/10 

giovedì 22 giugno 2017

L'angolo di Gio: Yeruldelgger - Tempi selvaggi, Ian Manook



Yeruldelgger - Tempi selvaggi, Ian Manook

Il secondo capitolo delle avventure di Yeruldelgger, commissario di polizia nella lontana e sconosciuta Mongolia, parte con un incipit fulminante.
Il cadavere di un uomo viene ritrovato in circostanze difficilmente spiegabili: incastrato tra il corpo di una femmina di yak - che parrebbe piovuta dal cielo - e quello del proprio cavallo.
E questo è solo l’inizio di una serie di eventi scioccanti: la scoperta di un'altra salma, incastrata tra le rocce, e l’omicidio della prostituta Colette complicano terribilmente le cose per Yeruldelgger ed i suoi colleghi. Il protagonista, accusato ingiustamente del delitto, si ritroverà invischiato in una trama piuttosto complessa, in cui l’esercito, i servizi segreti e le forze politiche più corrotte del paese si confronteranno in una lotta senza esclusione di colpi.
Senza più niente da perdere, disposto addirittura ad uccidere, il commissario condurrà una delle indagini più complicate di tutta la sua carriera, arrivando a fare i conti con un passato oscuro e ricco di incognite. 

“Tempi selvaggi” è un romanzo giallo ma, allo stesso tempo, è un ottimo resoconto su un paese impervio e pieno di contraddizioni e al tempo stesso bellissimo.
L’accurata descrizione della Mongolia, col suo bagaglio storico, i suoi straordinari paesaggi ed i suoi riti sciamanici, è sicuramente uno dei motivi del successo della serie: un’ambientazione insolita per un romanzo poliziesco, che ci catapulta in una terra di cui, fino ad oggi, sapevamo davvero poco.

La scrittura è rapida e coinvolgente come nel precedente “Morte nella steppa”. In questo romanzo, però, c’è sicuramente maggior spazio per l’azione, sollecitata da un intreccio di inchieste parallele che spesso giungono a sovrapporsi l’una all’altra. Unico appunto: la scarsa credibilità di alcune scelte narrative che, di tanto in tanto, trascinano il plot nei pericolosi territori dell’incongruo se non dell’impossibile. 

E adesso che possiamo fare?
Non ci rimane che aspettare il terzo capitolo di questa fortunata trilogia!
Siamo tutti curiosi di sapere che cosa accadrà a Yeruldelgger, a Oyun, a Solongo… e a tutti gli altri personaggi a cui, dopo due soli romanzi, ci siamo particolarmente affezionati.


Consigliato a: chi ama i gialli originali e pieni di tensione e a tutti coloro che vogliono scoprire gli aspetti più nascosti di una terra poco nota a noi occidentali.

Voto: 7,5/10

martedì 20 giugno 2017

Book Haul - Maggio 2017

Buonsalve a tutti!
Sembra incredibile e in effetti lo è, ma con questo post mi metto (finalmente!) in pari. Evvivaaa xD

Oggi parliamo delle entrate di Maggio.
In verità, molti sono regali che mi ha fatto Gio quando siamo stati al Salone del Libro... ma non perdiamoci a ciarlare e vediamo cosa è arrivato tra gli scaffali in questo mese 😎
*gli asterischi indicano i titoli presi prima del Salone, mentre quelli senza sono gli acquisti/regali effettuati al SalTo.
Per quanto rihuarda i manga, per il momento cerco di concentrarmi sulle tre serie che ho in corso d'opera.

MANGA*
Black Clover 4
Otaku Teacher 6
FullMetal Alchemist 2
FMA 5
FMA 6
FMA 7

LIBRI
COMPRATI
Ammetto che ero attratta da questo libro sia per i commenti positivi che per la forma in cui si presenta, ma il motivo che mi ha spinta ad acquistarlo riguarda il suo contenuto.. Infatti ho trovato on-line un testo della raccolta e l'ho trovato talmente calzante con quello che stavo vivendo che ho subito pensato "questo libro deve essere mio!" e quindi l'ho subito acquistato.

Ormai sapete che mi sono affezionata all'autrice e, dopo aver conversato per almeno 10 minuti con la signora del banco Voland, non ho potuto lasciarlo lì.

Onestamente? Non lo so. Davvero, non so per ché l'ho preso.
oglio dire, non lo avevo mai sentito nominare e anche dalla copertina non è che abbia capito molto... però mi incuriosiva e quindi mi sono lanciata.

REGALATI
Questo libro mi girava attorno da un bel po' di tempo ed ero sempre indecisa se prenderlo oppure no. Poi ho sentito che ne parlava bene Veronica (del canale Mangiapagine) e ho deciso di seguire il suo consiglio.

Carocci Editore...
Da tanto giravo attorno a questo stand e ai titoli di questa CE, ma non mi decidevo mai. Alla fine ho scelto tre titoli, per altrettanti temi che m'intrigano e che voglio approfondire:

Iperborea proponeva un'offerta interessante, ovvero regalava due birre e un bicchiere ogni 3 libri acquistati.
Gio aveva già adocchiato un titolo e mezzo, allora mi sono messa a spulciare un po' di trame e sono "incappata" in questo titolo.
Cosa mi aspetto da questo libro?
Di conoscere uno scrittore mai letto e vedere se è capace di farmi venire voglia di leggere le sue opere.

Questo libro mi ha attratta per le sue pagine colorate e per il tema musicale.
Ma è stato utile anche per l'iniziativa BookTibeItaliaLeggeIndipendente, dato che la CE di maggio era proprio la Marcos Y Marcos!

Ho sentito parlare bene di questo libro da qualcuno su YouTube. Avevo letto le prime pagine e mi sembrava interessante, quindi vediamo un po' cosa ci riserva...

Veronica colpisce ancora!
Anche questo l'ho preso dietro suo consiglio. O meglio, lei ha parlato bene dell'autore e io ho scelto il libro che più mi intrigava come trama.

Ho scoperto l'esistenza di questa creatura qualche mese fa e subito mi aveva attratta. Purtroppo, però, l'avevo "archiviato" dopo aver appreso che era introvabile. Quando siamo passati davanti al banchetto della CE ed ho visto che ne avevano 3 copie non ci ho pensato due volte e ne ho subito presa una.

Come vi ho detto prima, mi sono messa a parlare per un po' dell'autrice e dei suoi libri con le perone del banchetto Voland.
Poi ho deciso di acquistare Mercurio e loro mi hanno dato questo in omaggio.
Non me l'aspettavo proprio!

Lo so, lo so...
Non ci sono parole...
Gli Adelphi Ignoranti mi piacciono troppo!!!

Beh, queste sono state le mie entrate di maggio.
Fatemi sapere se conoscete/avete letto/avete in lista/vi incuriosisce qualcuno di questi titoli...

Noi ci ribecchiamo tra pochi giorni con una recensione di Gio 😉

M.