domenica 28 febbraio 2021

Amici da leggere, Roberto Piumini e Elisa Paganelli

 

Dopo un po' di tempo, torniamo alle nostre letture di coppia (vi mancavano, vero?). Di che cosa vi parleremo questa volta? 
Per cambiare un po' registro, abbiamo deciso di affrontare un libro per l'infanzia: Amici da leggere di Roberto Piumini; uno dei più noti scrittori italiani per bambini e per ragazzi i cui testi sono stati tradotti all’estero con ottimo successo.
Com'è andata? Leggete e saprete...

Trama: 
Quest'opera ci presenta il ritratto di 40 personaggi indimenticabili della letteratura mondiale: la loro storia, il loro carattere, il romanzo all'interno di cui si muovono e l'autore che li ha ideati.
La piccola donna Jo March e il geniale detective Sherlock Holmes, l'astuto viaggiatore Ulisse e l'enigmatico capitano Nemo, il cucciolo d'uomo tra gli animali Mowgli e la tenace Jane Eyre... tutti protagonisti che prendono forma, pagina dopo pagina, davanti ai nostri occhi incantati (sì, perché è bellissimo, di tanto in tanto, ritornare bambini almeno col pensiero!) e si rivelano amici straordinari al cui seguito si possono vivere fantastiche avventure. 
40 personaggi dai quali è difficile separarsi e che, alla fine del libro, vorremmo continuare ad avere accanto quasi si trattasse di esseri in carne ed ossa!

Mely:
Mi è piaciuto. Si tratta di un libro davvero interessante che, essendo principalmente orientato verso i protagonisti dei classici, aiuta i ragazzi ad avvicinarsi a queste opere spingendoli a leggere testi che probabilmente - senza una piccola spinta - avrebbero lasciato da parte. La presentazione del personaggio in maniera simpatica e moderna fa venire voglia di affrontare questi testi imprescindibili e, magari, permette di conoscerne altri meno noti e pubblicizzati: faccio l'esempio di Alec de Il club dei perdenti che ho incontrato proprio grazie a questo libro. 
Voto: 7/10 

Gio
Considero questo testo come una sorta di vero e proprio invito alla lettura: 40 classici della letteratura per l’infanzia vengono presentati da Piumini proprio partendo dai loro magici protagonisti.
L'intero libro è un inno alla semplicità (che non significa affatto banalità!) ed è esemplare nella sua capacità di tratteggiare - nel giro di una manciata di righe - le figure di personaggi che fanno parte della storia della letteratura: piccoli e grandi eroi, unici nella loro capacità di affrontare il mondo, che sono stati compagni di viaggio nel percorso di crescita di intere generazioni.  
Le immagini di accompagnamento al testo, disegnate da Elisa Paganelli, sono delicate e contraddistinte da colori tenui e gradevoli.
Voto: 7/10

Che dire? Semplicemente incredibile: una volta tanto il nostro giudizio coincide perfettamente.
Non ci resta che consigliarvi questo libro; un testo che può essere utile sia al piccolo lettore che sta muovendo i primi passi nel mondo variegato della letteratura, sia all'adulto che nutre il desiderio di (re)incontrare i personaggi che l'hanno accompagnato nel corso degli anni e l'hanno spinto ad amare i libri e le meravigliose storie che raccontano.
E con questo ci congediamo, augurandovi buone letture. Arrivederci a presto!


Mely & Gio     

domenica 21 febbraio 2021

L'urlo e il furore, William Faulkner

 

Ogni tanto può capitare...
Mi era già successo con Cent'anni di solitudine di non apprezzare per niente un libro considerato un capolavoro dai più.
Ma siccome questo è il mio blog - e pertanto posso scriverci ciò che voglio -, che i miei sono commenti del tutto personali e non dotte recensioni e, last but not least, che sarebbe indice di scarsa onestà intellettuale dare un giudizio positivo su un romanzo che ho detestato solamente per il fatto che è piaciuto alla stragrande maggioranza dei lettori...
...orbene...
...mi sento in dovere di dire che, personalmente, ritengo L'urlo e il furore un libro semplicemente ILLEGGIBILE!     

Il fatto che il grande Philip Roth l'abbia definito con le parole: "Una storia narrata da un idiota. Illeggibile", mi conforta e mi fa sentire meno solo.
Quest'opera è un groviglio verboso e esageratamente confusionario, costruito su una trama (per gran parte) incomprensibile e strutturato - per circa 300 pagine - su una serie di dialoghi tediosi e inconcludenti.
Un lettore parte con le migliori intenzioni, comincia a leggere e, dopo una manciata di righe, comincia  a porsi una serie di quesiti: chi sta parlando? chi è Caddy? chi diavolo sono Luster, Maury, Versh? come mai alcune  parti del testo sono evidenziate con la scrittura in corsivo?

Eppure la storia sarebbe, di per sé, interessante. Il testo racconta le vicende di una famiglia americana sul viale del tramonto lungo tre generazioni, utilizzando due diversi stili narrativi: il flusso di coscienza e la cronaca. Però qualcosa non funziona... 
La narrazione è stratificata su quattro capitoli ed un’appendice esplicativa (che Faulkner voleva inserire all'inizio del romanzo ma che qualche sventurato editore ha preferito mettere in coda).
Il primo capitolo è un lungo flusso di coscienza di uno dei figli, il ritardato Benjamin; oltre sessanta pagine assolutamente indecifrabili, piene di salti temporali e sprovviste della logica più elementare. 
Il secondo capitolo, narrato da Quentin - uno degli altri figli - è il peggiore di tutti: pagine e pagine di farneticazioni senza capo né coda, una scimmiottatura di "scrittura creativa" che in realtà finisce solo con l'indisporre il mal capitato fruitore.
Gli ultimi due capitoli sono di certo più comprensibili anche se producono una noia difficilmente eguagliabile (sicuramente è più divertente leggere l'elenco telefonico).
La scrittura barocca, ampollosa e ridondante, gonfia come un bubbone pronto ad esplodere, di sicuro non aiuta ad appassionarsi alla vicenda.
E il fatto che si parli sempre meno di Faulkner mentre le opere di Steinbeck si dimostrino ancora attuali e efficaci al giorno d'oggi... risponde a un sacco di domande.


Consigliato a: coloro che  vogliono far la conoscenza di uno scrittore/sperimentatore e a chiunque ami abbandonarsi al flusso narrativo senza porsi eccessive domande sul significato di ciò che sta leggendo.  


Voto: s.v.


Gio