lunedì 23 ottobre 2023

5 libri da 5 stelle!

 

Vi starete sicuramente chiedendo: ma che fine hanno fatto? Purtroppo il tempo a disposizione – tra lavoro, vita familiare (con una bimba in costante crescita) e incombenze varie - è sempre di meno… perciò siamo rimasti un po’ indietro con gli articoli del nostro blog.
Vedrò quindi di farmi perdonare segnalandovi quelle che sono state le migliori tra le mie ultime letture.

Partiamo da Stalingrado, di Vasilij Grossman. Si tratta di libro fiume, pieno di pagine indimenticabili, in cui si percepisce fino in fondo il respiro della storia. Ambientato nel 1942 – al tempo dell’attacco sferrato dalla Germania Hitleriana alla Russia – è un’opera monumentale, di ineguagliabile potenza narrativa, dall’incedere epico e struggente. Forse un filino inferiore al capolavoro Vita e destino – di cui Stalingrado costituisce una sorta di prequel – è un romanzo che rimane nel cuore del lettore grazie alla sua accurata documentazione storica ma anche per l’apporto dei vari personaggi – piccoli ma grandi uomini – che restituiscono un’immagine indelebile della forza morale e spirituale di quel popolo russo che fermò, di fatto, l’espandersi della barbarie nazista. Voto: 8,5/10



Procediamo con Cattedrale, di Raymond Carver. Il maestro degli short cuts non si smentisce; anzi, con questa raccolta consegna alla storia della letteratura il suo libro migliore. Con uno stile asciutto ed essenziale, che lascia ampio spazio all’elemento “colloquiale”, l’autore statunitense riesce a rappresentare in maniera inarrivabile i drammi della moderna società americana. Il minimalismo di questi racconti brilla come lo specchio di un’epoca, la quotidianità viene raffigurata in maniera precisa, lasciando al lettore il dovuto spazio per “completare” gli spazi volutamente lasciati sospesi. 12 racconti, tutti notevoli, tra cui spiccano Una cosa piccola ma buona e Cattedrale (che dà titolo all’intera raccolta). Voto: 8/10



Proseguo la mia rassegna di libri memorabili con Voci in fuga, del Nobel 2021 Abdulrazak Gurnah. L’autore tanzaniano si conferma potente cantore della sua terra, attraverso una saga familiare in cui i destini dei vari protagonisti si intrecciano senza soluzione di continuità, miscelando alla perfezione le vicende africane e quelle relative alla dominazione coloniale (prima tedesca, poi britannica). Una storia avvincente, con personaggi ben costruiti che costituiscono il simbolo di ferite mai sanate, ma anche di forti rapporti personali: l’amore, l’amicizia e il rispetto reciproco. Pur non raggiungendo i livelli di eccellenza di Sulla riva del mare, Voci in fuga è comunque un romanzo importante, che giunge a toccare in profondità le corde dell’animo. Voto: 8/10



Annientare, di Michel Houellebecq, rappresenta a mio parere uno dei punti più alti della carriera dello scrittore francese: un genio maledetto che sa scrivere veramente bene. Romanzo angosciante, totale, che affronta temi politici ed esistenziali in maniera lucida e chirurgica e in cui si ritrovano i temi ricorrenti dell’autore: il nichilismo persistente, l’attacco alla modernità, la dimensione fisica dell’amore spirituale. Libro scevro da falsi moralismi, quasi apocalittico nel suo incedere ma al tempo stesso coinvolgente e disturbante, è un’opera dai risvolti talvolta tragici ma che lascia trapelare – e questo per Houellebecq è un’assoluta novità - alcune tenui note di speranza. Voto: 8,5/10



Concludo la mia rassegna di “libri top” con Il vangelo secondo Gesù Cristo, del Grande José Saramago. Si tratta di una rivisitazione in chiave fittizia della vita di Gesù, in cui la sua figura viene descritta in forma “umanizzata”, vittima di dubbi e di passioni come un uomo qualunque. Con la sua inimitabile tecnica narrativa, lo scrittore portoghese ci racconta una sorta di fiaba capace di far nascere in ogni lettore domande interiori, che mettono in discussione alcuni punti fermi su cui è basata la fede cattolica. Immergersi nella storia del Cristo dal lato umano – e perciò di comune mortale – è un’esperienza coinvolgente ed emozionante, in grado di far riflettere a fondo sulla natura umana e sulla sua storia.  Voto: 8/10



Per ora… ho terminato.
Fatemi sapere se avete letto qualcuno dei libri che ho brevemente descritto e, eventualmente, esponete il vostro punto di vista.
Un saluto… arrivederci alla prossima occasione.  

Gio         

lunedì 11 settembre 2023

Robert Crais - "Luci su Los Angeles" in uscita

Domani 12 settembre esce in Italia l’ultimo romanzo di Robert Crais, intitolato “Luci su Los Angeles”.
Si tratta del 19° episodio della serie incentrata sulla figura di Elvis Cole e su quella del suo socio/aiutante Joe Pike: una coppia molto particolare, costituita da un investigatore privato dotato di intuito e tenacia e da un veterano dei marines ed ex agente del LAPD; un duo inscindibile che – nonostante il passare implacabile degli anni – continua a funzionare alla grande, attirando un numero sempre crescente di lettori.
Riguardo ai suoi eroi, l’autore ha sempre rifiutato di cedere i diritti per una produzione televisiva o cinematografica, dichiarando: “Non venderò mai i diritti della serie del mio detective perché l’ho ideato solo per la carta stampata. Elvis Cole è un personaggio che diventa vivo e credibile solo quando raggiunge la mente dei miei lettori. Solo allora il mio protagonista diventa qualcosa di unico e ognuno può rappresentarlo come vuole. Mi spiacerebbe sciupare questo rapporto con i miei lettori; non ho alcuna voglia di deluderli né di ingannarli.”



Crais è molto popolare negli Stati Uniti: oltre a essere considerato uno degli ultimi paladini dell’hard-boiled classico, ha spinto la critica a paragonarlo a numi tutelari del genere come Dashiell Hammett e Ross MacDonald. I suoi romanzi sono stati tradotti in ben 42 paesi e lo stesso ex presidente Bill Clinton l’ha spesso citato tra i suoi scrittori preferiti. A dimostrare la celebrità dell’autore – nativo della Louisiana ma saldamente stabilito nella città degli angeli - basta menzionare il fatto che in un fumetto della Marvel la copia di un suo romanzo compare tra le energiche e pericolose dita dell’incredibile Hulk.
Purtroppo, in Italia non ha avuto la medesima fortuna: la pubblicazione è avvenuta a singhiozzo, ad opera di editori diversi e spesso senza rispettare il reale ordine di uscita. I primi volumi della serie, tra l’altro, sono quasi irreperibili in quanto pubblicati nella collana del Giallo Mondadori (se si ha fortuna – come è capitato al sottoscritto – si possono reperire sulle bancarelle dell’usato).
Crais, prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura di romanzi, ha nel suo passato una carriera di sceneggiatore. Tra le serie televisive a cui ha collaborato si ricordano, in particolare, Baretta, Quincy e Miami Vice.



I suoi romanzi sono avvincenti, in grado di inchiodare il lettore grazie a scenari dettagliati e a personaggi ottimamente caratterizzati. Che altro dire? Prepariamoci ad affrontare quest’ultima opera – di cui indico il link per la trama – e godiamoci fino in fondo la capacità narrativa di quest’autore spesso sottovalutato… ma capace di distillare emozioni e colpi di scena come solo i più grandi del genere sono in grado di fare.